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Criteri valutazione offerte appalti: guida al D.Lgs. 36/2023

Scopri come funzionano i criteri valutazione offerte appalti secondo il D.Lgs. 36/2023: punteggi, commissione giudicatrice e metodi di calcolo.

Riccardo Sabatti, Founder
Indice dei contenuti

Criteri valutazione offerte appalti: guida pratica al D.Lgs. 36/2023

I criteri valutazione offerte appalti determinano chi vince una gara pubblica. Non il prezzo più basso, non la reputazione, non i rapporti pregressi - ma il punteggio finale attribuito dalla commissione giudicatrice secondo regole predeterminate e pubbliche. Eppure molte imprese scoprono troppo tardi come funziona questo meccanismo: quando il bando è già pubblicato, il capitolato conta 200 pagine e la scadenza si avvicina. Questa guida spiega come funzionano i criteri valutazione offerte appalti secondo il D.Lgs. 36/2023, come si calcola il punteggio e - soprattutto - come usare queste informazioni prima di decidere se partecipare.

Cosa sono i criteri valutazione offerte

I criteri di valutazione sono le regole con cui la stazione appaltante confronta le offerte ricevute e sceglie l'aggiudicatario. Vengono definiti prima della pubblicazione del bando, inseriti nella documentazione di gara e non possono essere modificati in corso d'opera.

Capirli in anticipo non è un vantaggio competitivo opzionale. È il prerequisito per capire se vale la pena investire risorse nella preparazione dell'offerta.

Prezzo più basso vs OEPV negli appalti

Il D.Lgs. 36/2023 prevede due criteri di aggiudicazione principali.

Prezzo più basso (PPB): la gara va all'offerta con il prezzo più contenuto, a parità di specifiche tecniche già definite nel capitolato. Nessuna valutazione qualitativa: vince chi costa meno.

Offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV): la gara va all'offerta che ottiene il punteggio complessivo più alto, sommando quota tecnica e quota economica. In questo caso il prezzo è solo una parte del giudizio - spesso la parte minore.

La distinzione è fondamentale nella pratica. In una gara PPB, una PMI con ottima qualità ma costi strutturali più alti di un grande operatore parte svantaggiata. In una gara OEPV, lo stesso profilo può risultare competitivo se i criteri tecnici valorizzano ciò che sa fare meglio.

Nelle gare OEPV regolate dall'art. 108 del D.Lgs. 36/2023, il punteggio tecnico vale tipicamente tra il 70% e l'80% del totale, relegando il prezzo a fattore secondario nella maggior parte delle procedure di servizi e consulenza.

Quando si applica ciascun criterio

L'art. 108 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che l'OEPV è il criterio ordinario per i servizi intellettuali, i servizi ad alta intensità di lavoro e i contratti sopra soglia con componente tecnica rilevante. Il prezzo più basso è ammesso in casi specifici: forniture standardizzate, servizi ripetitivi con specifiche tecniche predefinite, lavori con progettazione esecutiva già disponibile.

In concreto, la maggior parte delle gare di servizi e consulenza - e una quota crescente di lavori - viene aggiudicata con OEPV. Le gare dove il punteggio tecnico vale il 70-80% del totale sono la norma, non l'eccezione.

Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) ha ridotto il ricorso al criterio del prezzo più basso per oltre 15 categorie di servizi rispetto al predecessore D.Lgs. 36/2023, ampliando il perimetro obbligatorio dell'OEPV.

Per un approfondimento sui meccanismi di aggiudicazione, vedi i criteri di aggiudicazione OEPV (art. 71 D.Lgs. 36/2023).

Come funziona la valutazione delle offerte

La valutazione delle offerte negli appalti pubblici si articola in due macro-voci - punteggio tecnico e punteggio economico - la cui somma deve sempre raggiungere 100 punti. Ogni voce è scomposta in sub-criteri con peso percentuale predefinito, che la commissione giudicatrice applica seguendo metodi indicati nella documentazione di gara.

Punteggi, pesi e sottocriterî: la lettura dell'offerta

In una gara OEPV, il punteggio totale si compone di due macro-voci: punteggio tecnico e punteggio economico. La somma dei pesi deve dare sempre 100 punti.

La stazione appaltante suddivide ciascuna macro-voce in sub-criteri, ciascuno con il proprio peso percentuale. La commissione giudicatrice attribuisce i punteggi a ogni sub-criterio seguendo i metodi indicati nella documentazione di gara.

Ecco una tabella esemplificativa con i sub-criteri tecnici più frequenti nelle gare OEPV di servizi:

Sub-criterio tecnicoPeso indicativoNote
Metodologia e approccio25%Coerenza con il capitolato, dettaglio operativo
Team proposto20%Qualifiche, esperienze specifiche, ore dedicate
Esperienze analoghe documentate30%Contratti simili per oggetto e importo
Soluzioni migliorative o aggiuntive15%Proposte oltre il minimo richiesto
Strumenti e tecnologie10%Piattaforme, metodologie certificate

I pesi variano da bando a bando. Una gara che assegna il 30% alle esperienze analoghe premia i player già affermati nel settore. Una che assegna il 25% alle soluzioni migliorative lascia spazio a chi ha capacità di innovazione. Leggere i pesi prima di decidere se partecipare è il primo passo concreto.

Principio di predeterminazione: i criteri e i sub-criteri devono essere resi noti prima della presentazione delle offerte. La commissione non può inventare nuovi criteri durante la valutazione, né modificare i pesi già pubblicati.

Criteri qualitativi, quantitativi e premiali

I criteri si distinguono per natura.

Criteri qualitativi (discrezionali): la commissione attribuisce un punteggio sulla base di un giudizio motivato. Tipicamente: metodologia, qualità del team, soluzioni migliorative. La discrezionalità è guidata da una griglia predefinita, ma resta un margine di valutazione soggettiva.

Criteri quantitativi (tabellari): il punteggio è calcolato con una formula matematica applicata a un dato oggettivo. Il caso più comune è il punteggio economico - si calcola con la formula inversa proporzionale o con altri metodi previsti dall'Allegato II.12 del codice.

Criteri premiali: punteggi aggiuntivi attribuiti a offerte che presentano caratteristiche specifiche considerate meritorie dalla stazione appaltante, come certificazioni ambientali, politiche di parità di genere o impiego di personale svantaggiato. Non sono obbligatori ma sempre più diffusi.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha accelerato l'adozione dei criteri premiali ESG nelle gare pubbliche italiane, spingendo le stazioni appaltanti a inserire sub-criteri legati a certificazioni ISO 14001, rating di legalità e pari opportunità.

Conoscere la tipologia di ciascun criterio ti dice dove puoi fare la differenza e dove no. Su un criterio tabellare, il tuo punteggio dipende dal prezzo che proponi - non da come scrivi l'offerta.

Offerte anormalmente basse: quando scatta il controllo e come evitarlo

Una volta attribuiti i punteggi, entra in gioco il meccanismo di controllo delle offerte anormalmente basse (OAB). Scatta automaticamente quando il ribasso proposto supera una soglia calcolata in funzione degli altri ribassi ricevuti dalla stazione appaltante - la formula è definita dall'art. 110 del D.Lgs. 36/2023.

Se la tua offerta supera la soglia, la stazione appaltante avvia il contraddittorio: ti chiede di giustificare i prezzi proposti. Non è automaticamente un'esclusione, ma allunga i tempi e comporta un onere documentale significativo.

Nelle gare OEPV con soglia di sbarramento tecnica - meccanismo con cui la stazione appaltante esclude le offerte tecniche che non raggiungono un punteggio minimo - il problema si aggrava: puoi essere escluso prima ancora di aprire la busta economica, anche se avevi il prezzo più competitivo.

L'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 impone alla stazione appaltante di avviare il contraddittorio su ogni offerta che supera la soglia di anomalia, con un procedimento che può estendersi fino a 15 giorni lavorativi e richiedere documentazione contabile dettagliata a supporto dei prezzi offerti.

La calibrazione corretta dell'offerta, sia tecnica che economica, richiede di conoscere i meccanismi prima di scrivere una riga. Per approfondire i motivi di esclusione (artt. 94-96) previsti dal codice, è utile leggere anche quella normativa in parallelo.

Qual è la normativa di riferimento sui criteri di aggiudicazione?

La normativa di riferimento sui criteri di aggiudicazione negli appalti pubblici italiani è il D.Lgs. 36/2023, con l'art. 108 come disposizione cardine. Questo articolo definisce quando applicare l'OEPV e quando è ammesso il criterio del prezzo più basso nei criteri valutazione offerte appalti.

Art. 108 D.Lgs. 36/2023: cosa cambia rispetto al vecchio codice

Il D.Lgs. 36/2023 ha riscritto la disciplina dei criteri di aggiudicazione. Il riferimento principale è l'art. 108.

Le differenze principali rispetto al codice precedente:

  • L'OEPV diventa criterio ordinario in modo più esplicito, con minor spazio per il prezzo più basso nelle gare di servizi.
  • L'Allegato II.12 dettaglia i metodi di calcolo del punteggio, riducendo la discrezionalità delle stazioni appaltanti nella scelta delle formule.
  • I criteri premiali legati alla sostenibilità ambientale e sociale vengono incentivati.
  • Il principio del risultato (art. 1) orienta tutta la lettura del codice: la stazione appaltante deve aggiudicare al miglior offerente, non semplicemente seguire procedure formali.

Nota: verificare sempre il testo vigente su Normattiva prima di applicare queste disposizioni - il D.Lgs. 36/2023 ha subito correttivi successivi alla pubblicazione originale.

Un punto importante: l'art. 80 del vecchio codice disciplinava i motivi di esclusione. Nel nuovo codice D.Lgs. 36/2023, la materia è regolata dagli artt. 94-98 D.Lgs. 36/2023. Questa distinzione è rilevante per chi cerca riferimenti normativi precisi nella documentazione di gara.

L'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha pubblicato linee guida operative sull'applicazione dell'art. 108 del D.Lgs. 36/2023, chiarendo i casi in cui le stazioni appaltanti possono derogare all'OEPV e ricorrere al prezzo più basso per affidamenti sotto-soglia.

Esempi reali di griglie di valutazione da bandi pubblici

Per capire come funzionano i criteri nella pratica, è utile guardare strutture reali. Ecco una simulazione del calcolo del punteggio economico con formula inversa proporzionale, che è tra i metodi più diffusi.

Scenario: gara con punteggio tecnico max 70 punti, punteggio economico max 30 punti.

Tre offerte economiche ricevute:

ConcorrentePrezzo offertoCalcoloPunteggio economico
Impresa A€80.00030 × (70.000 / 80.000)26,25
Impresa B€70.00030 × (70.000 / 70.000)30,00
Impresa C€90.00030 × (70.000 / 90.000)23,33

La formula usata è: P = Pmax × (Pmin / Pi), dove Pmin è il prezzo più basso tra le offerte ricevute e Pi è il prezzo dell'impresa i-esima.

Il risultato: l'impresa B ottiene il punteggio economico massimo, ma nella classifica finale conterà la somma con il punteggio tecnico. Un'impresa C con un'offerta tecnica da 68 punti batte comunque l'impresa B ferma a 55 punti tecnici, nonostante il prezzo più alto.

Questo esempio spiega perché il prezzo, da solo, non basta. E perché conoscere i pesi prima di fissare il prezzo è essenziale.

La formula inversa proporzionale prevista dall'Allegato II.12 del D.Lgs. 36/2023 assegna il punteggio economico massimo all'offerta più bassa e riduce proporzionalmente i punteggi delle altre: uno scarto di prezzo del 10% può valere fino a 2,7 punti economici su 30 disponibili.

Per approfondire le strategie di massimizzazione del punteggio, leggi come massimizzare il punteggio nelle gare OEPV.

Come leggere i criteri di un bando prima di decidere se partecipare

Per leggere i criteri valutazione offerte appalti in modo efficace, occorre isolare il peso percentuale di ciascun sub-criterio tecnico ed economico, verificare la presenza di soglie di sbarramento e confrontare i requisiti di partecipazione con le proprie evidenze documentabili. Questa analisi, se condotta prima di iniziare a scrivere l'offerta, determina se la gara è realmente competibile o fuori target.

Il problema: ore perse ad analizzare bandi fuori target

Una PMI che partecipa attivamente alle gare pubbliche analizza in media 50-200 bandi al mese. Per ciascuno occorre leggere la documentazione, estrarre i criteri di valutazione, confrontarli con il proprio profilo e stimare le possibilità reali di successo.

Il problema è che questa analisi richiede tempo - e spesso si scopre tardi che la gara era fuori target: i criteri premiano esperienze che non si hanno, i sub-criteri tecnici valorizzano certificazioni assenti, il punteggio economico massimo non copre i costi.

Una stima conservativa: 2-3 ore per analizzare una gara complessa prima di decidere se partecipare. Su 200 bandi al mese, sono fino a 600 ore. La maggior parte di quel tempo viene speso su gare che si escludono da sole dopo i primi 20 minuti di lettura.

Cosa verificare prima di partecipare a una gara con OEPV:

  • Qual è il peso percentuale del punteggio tecnico vs economico?
  • Quali sub-criteri tecnici hanno il peso maggiore e hai le evidenze per soddisfarli?
  • Ci sono soglie di sbarramento tecnico che puoi non raggiungere?
  • Le esperienze analoghe richieste come sub-criterio sono documentabili?
  • Con quale prezzo puoi ottenere un punteggio economico competitivo senza rischiare l'anomalia?
  • Il tuo margine a quel prezzo è accettabile?

Prima di investire risorse nella scrittura dell'offerta, leggi la checklist busta amministrativa per verificare i requisiti formali e usa la checklist completa per la partecipazione a una gara per non dimenticare nulla.

Caso d'uso reale - Un'impresa di costruzioni con SOA ha adottato lo scoring A-E di Avvista per pre-filtrare le gare. Il risultato: l'80% delle gare fuori target è stato scartato prima ancora di aprire il capitolato, liberando tempo per concentrarsi sulle gare con indice di compatibilità A o B.

Come Avvista legge i criteri al posto tuo e ti dice se il bando fa per te

Il monitoraggio da 20.000+ fonti ufficiali - ANAC BDNCP, MePA, portali regionali, Gazzetta Ufficiale, Piattaforme di Vendita Locale - garantisce che le gare rilevanti vengano intercettate non appena pubblicate. Questo significa avere più tempo per leggere i criteri valutazione offerte appalti e decidere con dati alla mano, non con 48 ore alla scadenza.

Ma il dato più utile arriva dopo la discovery. Lo scoring A-E di Avvista assegna a ogni gara un indice di compatibilità con il profilo aziendale inserito. Le aziende che filtrano sulle gare con scoring A o B riducono drasticamente il tempo speso su gare non allineate - come nel caso dell'impresa di costruzioni sopra, dove l'80% delle gare fuori target veniva eliminato prima della lettura del capitolato.

Le 4 schede AI (Riepilogo, Rischi, Suggerimenti, Confronto Profilo) sono disponibili in ogni piano e illimitate: ogni gara può essere analizzata in profondità in pochi minuti, non in ore.

La Banca Dati Nazionale Contratti Pubblici (BDNCP) gestita da ANAC raccoglie i dati strutturati di oltre 400.000 procedure di gara all'anno: è la fonte primaria da cui piattaforme come Avvista estraggono i criteri di valutazione pubblicati dalle stazioni appaltanti su tutto il territorio nazionale.

Gap-analysis dei requisiti: verde, giallo, rosso sul tuo profilo aziendale

La funzionalità più concreta per chi lavora con le gare OEPV è la gap-analysis dei requisiti, disponibile nel piano Pro. Non ti dice solo cosa chiede il bando. Ti dice se tu lo soddisfi - criterio per criterio.

Il sistema confronta i requisiti di partecipazione e i sub-criteri di valutazione con il profilo aziendale inserito e restituisce un semaforo: verde (requisito soddisfatto), giallo (parzialmente soddisfatto o da verificare), rosso (requisito assente).

Il risultato pratico è che la decisione di partecipare o meno a una gara diventa un processo strutturato, non un'impressione. Uno studio di consulenza direzionale con 8 gare l'anno ha ridotto il tempo di preparazione preliminare da un'intera giornata a 45 minuti per gara, grazie al profilo precompilato e alla gap-analysis automatica.

Per chi scrive offerte tecniche, questa analisi preventiva cambia l'approccio: si sa già dove l'offerta è solida e dove va rinforzata. Per sapere come strutturare la parte narrativa, leggi come scrivere un'offerta tecnica efficace.

Piani, prezzi e cosa puoi fare già da oggi

STARTER e PRO: cosa include ogni piano (e cosa no)

Avvista ha due piani self-serve con prezzi pubblici.

FunzionalitàSTARTERPRO
Monitoraggio da 20.000+ fontiSìSì
Scoring A-E per ogni garaSìSì
4 schede AI (Riepilogo, Rischi, Suggerimenti, Confronto Profilo)IllimitateIllimitate
Gap-analysis dei requisiti (verde/giallo/rosso)NoSì
Valutazione pre-bidNoSì
Benchmark ribassi storiciNoSì
Profilo stazione appaltante e competitorNoSì
Business analyticsNoSì
Utenti inclusi13
Prezzo mensile€189/mese€369/mese
Prezzo annuale€149/mese (€1.788/anno)€289/mese (€3.468/anno)

Limiti da conoscere prima di scegliere:

  • Nessun piano Avvista include la compilazione automatica della documentazione di gara. Quella funzionalità è di Cato (get-cato.com), un prodotto separato con prezzi su richiesta.
  • Il piano STARTER non include la gap-analysis dei requisiti - la funzionalità più utile per valutare le gare OEPV con criteri tecnici complessi.
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Aggiornato a giugno 2026.

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